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IMMIGRAZIONE
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"Alessandra Mussolini sbaglia. L'errore non è della Cassazione che ha disposto l'allontanamento dell'irregolare, si e' sbagliato quando si e' disposto l'accoglienza nelle scuole e negli asili dei figli degli irregolari e quindi loro stessi irregolari. I servizi hanno un costo per la società e, al di là dell'assistenza sanitaria per motivi diversi, devono essere garantiti solo a chi contribuisce pagando le tasse o i contributi". Lo afferma Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione Normativa e coordinatore delle segreterie della Lega Nord, rispondendo alle critiche avanzate dalla deputata del Pdl alla sentenza della Cassazione.
(12/03/2010)
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Immigrazione, permesso di soggiorno a punti in vigore fra pochi giorni
"Il progetto di istituire un permesso di soggiorno a punti per gli immigrati è un atto amministrativo che sarà pubblicato nei prossimi giorni". Lo ha precisato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni. "Questa non è una nuova legge - ha sottolineato il ministro in una conferenza stampa per presentare il patto per la sicurezza dell'area dei laghi insubri a Varese - è già una legge, prevista nel pacchetto sicurezza" approvato l'anno scorso. "Ieri, io e il ministro Sacconi abbiamo annunciato di aver raggiunto un'intesa tecnica sull'attuazione della legge", ha continuato, "ci sarà un decreto attuativo: è un atto amministrativo che sarà pubblicato nei prossimi giorni".
( 05/02/2010)
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29/01/2010 - Risultati straordinari nella lotta all'immigrazione clandestina.
"Gli arrivi degli immigrati clandestini in Italia sono diminuiti in maniera straordinaria da quando c'è questo governo". Lo ha ricordato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, nel corso della conferenza stampa svolta al termine del Consiglio dei Ministri a Reggio Calabria. Maroni ha spiegato che nel corso della riunione di governo è estata riassunta l'attività dell'Esecutivo, oltre che nella lotta alla mafia anche nel contrasto all'immigrazione clandestina. Nel 2009 - ha citato i dati il titolare del Viminale - gli sbarchi sono diminuiti, rispetto al 2008, di circa il 74% (36.951 clandestini arrivati nel 2008 contro 9.573 arrivati nel 2009)".
Questo, ha detto l'esponente della Lega Nord, "rappresenta il dato piu' importante tra tutti i paesi dell'Unione Europea". Ma se il calcolo viene fatto da maggio 2009, data in cui viene firmato l'accordo con la Libia per il rimpatrio dei clandestini, a fine 2009, si registra una diminuzione di oltre il 90% rispetto allo stesso periodo del 2008 (31.281 sbarchi maggio-dicembre 2008 contro 3.185 sbarchi maggio-dicembre 2009)". Maroni ha parla anche dei rimpatri effettivi che nel periodo 2008-2009 sono stati 42.955. "Tutto fatto da noi a nostre spese', ricorda Maroni ribadendo che 'continueremo a chiedere che L'Unione Europea si faccia carico di queste operazioni. Operazioni che noi facciamo nell'interesse di tutti".
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22 dicembre 2009
No alle nuove norme "estensive" in materia di cittadinanza perche' sono frutto di "un'ideologia scollegata dalla realta. Sono posizioni che hanno sempre caratterizzato la sinistra, che in questo senso ha mostrato coerenza". Roberto Cota, capogruppo della Lega nord alla Camera, boccia categoricamente la nuove norme in materia di cittadinanza: "Dire che intendiamo modificare in senso estensivo quelle norme- sottolinea- vuol dire mettere una potente calamita per nuovi immigrati che non possiamo accogliere e sceglierebbero il nostro Paese come il 'bengodi'". L'esponente del Carroccio ricorda che "abbiamo vinto le elezioni dicendo chiaramente una cosa: l'immigrazione non regolamentata e' un'emergenza", quindi oggi va ribadito "un messaggio chiaro: non possiamo accogliere tutti. Basta con la vendita di sogni che non si possono realizzare". Insomma, per Cota, queste proposte di legge sono "incompatibili" con il programma elettorale della maggioranza. "Su questo- assicura- abbiamo il consenso della gente". Piuttosto, chiede l'esponente del Carroccio, il Parlamento dovrebbe dare la "priorita' alle riforme necessarie: federalismo, occupazione, anziani. La cittadinanza facile o il diritto di voto agli immigrati non e' una priorita'". Infine, Cota conclude: "Sosteniamo il testo presentato da Isabella Bertolini".
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La Svizzera vota e dice no ai minareti
Il 57% degli elettori svizzeri ha votato contro la possibilità di costruire dei minareti: questo l'esito definitivo del referendum svoltosi oggi nella Confederazione. Esulta la Lega Nord. "Quel che sembra emergere dalla scelta del popolo svizzero - afferma il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli - è da una parte il rispetto per la libertà di religione e dall'altra la necessità di mettere un freno agli aspetti politici e propagandistici legati all'Islam. E' una cosa che dovrebbe far riflettere anche da noi - agginge il coordinatore delle Segreterie nazionali del Carroccio - in Svizzera si mette un freno mentre in Italia si ipotizza addirittura la nascita di un partito islamico, e quindi di un partito religioso, alla luce delle proposte di diritto di cittadinanza e quindi di voto".
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FARE LUCE SUI PARTITI ISLAMICI IN EUROPA
Mario Borghezio, eurodeputato della Lega Nord, ha rivolto un'interrogazione urgente alla Commissione e al Consiglio prendendo le mosse dalla notizia dell'avvenuta costituzione in Spagna del partito islamico fondamentalista 'Prune', che ha gia' annunciato di voler presentare liste in Spagna alle elezioni amministrative del 2011. Borghezio ha rivolto i seguenti interrogativi: '"Non si ritiene pericoloso l'instaurarsi di partiti politici il cui programma sia l'integralismo religioso islamico e il fine la Rinascita islamica? Quali misure preventive si intende adottare per scongiurare il diffondersi a macchia d'olio nell'Ue di partiti politici islamisti, la cui attivita' non potra' che ostacolare il processo di integrazione?".
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20 ottobre 2009
Con la Lega in maggioranza mai leggi pro Islam
"Noi della Lega Nord siamo in Parlamento per affrontare i problemi reali del Paese, per aiutare le famiglie, le imprese, i lavoratori. E invece ci sono parlamentari di altri gruppi che pensano a introdurre l'insegnamento dell'Islam nelle scuole, ad abbassare gli anni per ottenere la cittadinanza e a concedere il voto agli extracomunitari. Cose che non servono al Paese e che non sono in alcun modo richieste dai cittadini. Tanto per esser chiari queste proposte non hanno futuro perche' non sono inserite nel programma di Governo e perche', in ogni caso, con la Lega Nord in maggioranza non passeranno mai". Lo dichiara Federico Bricolo, presidente della Lega Nord al Senato.
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Scarica la nuova legge regionale sull'immigrazione, clicca qui.......
http://www.edizionieuropee.it/codiceliguria/ e cerca la legge 20 febbraio 2007, n. 7 - Norme per l'accoglienza e l'integrazione sociale delle cittadine e dei cittadini stranieri immigrati.
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I governi di sinistra hanno chiesto il diritto di voto amministrativo agli stranieri, anticamera al voto politico.
Il centrosinistra, debole in padania, ha inventato agevolazioni di ogni tipo, ovviamente a carico degli italiani, per aumentare più possibile la presenza di immigrati al nord, a dispetto della legge Bossi-Fini che lega il numero di immigrati alle possibilità di lavoro.
La politica del centrosinistra se ne infischia delle conseguenze sulla sicurezza sul territorio. A conferma abbiamo subito il varo dell’indulto e la mancata conversione in legge del decreto sull’espulsione di quelli ritenuti pericolosi.
Le regioni governate dal centrosinistra, fra cui la Liguria, assegnano ai clandestini il libero accesso alle strutture mediche e ospedaliere finanziate dei contribuenti e ogni altro servizio assistenziale dell’apparato pubblico. La Liguria inoltre riconosce “con la legge regionale N. 7 del 20/2/2007” persino il rimborso delle spese per rimpatriare le salme dei loro defunti.
Queste agevolazioni, che costano cifre iperboliche, potrebbero incidere sui bilanci statali e regionali tanto da compromettere il pagamento delle pensioni a chi ha pagato per una intera vita.
La concorrenza degli immigrati porta sul mercato del lavoro italiano effetti devastanti con crollo dei salari dove l’Italia è già al quartultimo posto davanti a Spagna,Grecia,Portogallo. Molti dicono che gli immigrati farebbero lavori che gli italiani non vogliono fare, basterebbe aumentare le retribuzioni agli italiani e questo problema non esisterebbe.
Le immigrate mussulmane sfiorano la percentuale di 4 figli ogni donna, questo evidenzia che in percentuale, in Italia, nascono sempre meno bambini italiani, il chè non è vero in quanto le nascite sono stabili intorno a 550 mila nati anno.
Sotto il profilo demografico si deve purtroppo constatare che l’Europa sembra incamminata su una via che potrebbe portarla al congedo della storia, è il grido d’allarme lanciato dal papa Benedetto XVI ai vescovi europei in occasione del convegno all’anniversario dei Trattati di Roma.
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