e cerca la legge 20 febbraio 2007, n. 7 - Norme per l'accoglienza e l'integrazione sociale delle cittadine e dei cittadini stranieri immigrati.
I governi di sinistra hanno chiesto il diritto di voto amministrativo agli stranieri, anticamera al voto politico.
Il centrosinistra, debole in padania, ha inventato agevolazioni di ogni tipo, ovviamente a carico degli italiani, per aumentare più possibile la presenza di immigrati al nord, a dispetto della legge Bossi-Fini che lega il numero di immigrati alle possibilità di lavoro.
La politica del centrosinistra se ne infischia delle conseguenze sulla sicurezza sul territorio. A conferma abbiamo subito il varo dell’indulto e la mancata conversione in legge del decreto sull’espulsione di quelli ritenuti pericolosi.
Le regioni governate dal centrosinistra, fra cui la Liguria, assegnano ai clandestini il libero accesso alle strutture mediche e ospedaliere finanziate dei contribuenti e ogni altro servizio assistenziale dell’apparato pubblico. La Liguria inoltre riconosce “con la legge regionale N. 7 del 20/2/2007” persino il rimborso delle spese per rimpatriare le salme dei loro defunti.
Queste agevolazioni, che costano cifre iperboliche, potrebbero incidere sui bilanci statali e regionali tanto da compromettere il pagamento delle pensioni a chi ha pagato per una intera vita.
La concorrenza degli immigrati porta sul mercato del lavoro italiano effetti devastanti con crollo dei salari dove l’Italia è già al quartultimo posto davanti a Spagna,Grecia,Portogallo. Molti dicono che gli immigrati farebbero lavori che gli italiani non vogliono fare, basterebbe aumentare le retribuzioni agli italiani e questo problema non esisterebbe.
Le immigrate mussulmane sfiorano la percentuale di 4 figli ogni donna, questo evidenzia che in percentuale, in Italia, nascono sempre meno bambini italiani, il chè non è vero in quanto le nascite sono stabili intorno a 550 mila nati anno.
Sotto il profilo demografico si deve purtroppo constatare che l’Europa sembra incamminata su una via che potrebbe portarla al congedo della storia, è il grido d’allarme lanciato dal papa Benedetto XVI ai vescovi europei in occasione del convegno all’anniversario dei Trattati di Roma.
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