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SEGRETERIA PROVINCIALE
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Savona 1 Marzo 2010
Spett.le I.V.G. (comunicati@ivg.it)
Ho letto un delirante articolo su IVG scritto dalla Consigliera Regionale dei Verdi Cristina Morelli, dove grida il suo sdegno perché durante la stagione di caccia 2009/2010 ci sarebbero stati 54 morti per incidenti di caccia. Ma non solo attacca anche i costruttori di armi, ignorando i posti di lavoro e i benefici che tutta Italia trae da queste aziende, evidentemente il suo partito sarebbe in grado di rimpiazzare quanto andrebbe perso nell’indotto della caccia, e delle armi sportive.
Ma dato che sono passati i tempi che i signori politici raccontavano balle al popolo, basta aprire internet e fare una fugace ricerca per tirare fuori alcune statistiche, tutte inerenti ad incidenti di varia natura in questo paese dove ormai dilagano i colpi di sole e l’insicurezza aumenta a dismisura.
5000 – Morti per errori della sanità e dei medici.
4731 – Per incidenti di auto
1458 - Morti per incidenti di moto
3035 – Morti per droga e HIV
500 – Morti in montagna
Mi fermo qui perché potrei continuare per ore.
A questo punto deduco che la Signora Morelli sia prevenuta contro i cacciatori e pur di mantenere lo stipendio si attacca ai morti nell’esercizio venatorio. Farebbe meglio a guardare le statistiche degli italiani morti ammazzati per furti, per aggressioni e violenze di ogni tipo da parte della delinquenza dilagante, ma lei preferisce difendere gli extracomunitari e aderire al loro corteo di protesta.
Lino Erasmo Belledonne
Lega Nord Savona
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Pubblichiamo un breve comunicato stampa del Consigliere della Provincia di Savona e capogruppo della Lega Nord Prof.ssa Carla Mattea
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La nostra nazione, pur facente parte dell'Unione Europea, ha diritto di mantenere le proprie tradizioni e i simboli delle proprie radici cristiane. Riteniamo che la Corte Europea per i diritti dell'uomo abbia compiuto un grave atto di arroganza e di attacco alla nostra cultura. Tra comunisti e turchi (i 7 giudici autori della sentenza) come potevamo pretendere di salvaguardare il nostro crocifisso? Oriana Fallaci ha visto lontano: non siamo più in Europa ma in EURABIA!
Se questo è il risultato di essere entrati a far parte dell' U.E. approviamo la decisione della Svizzera a rimanerne fuori! A suo tempo in qualità di consigliere comunale a Pietra Ligure e di insegnante, sostenni l'iniziativa di ripristinare i crocifissi nelle aule scolastiche sprovviste e ciò su stimolo degli stessi alunni, consapevoli, nonostante la presenze tra loro di compagni di religione mussulmana, di mantenere salde le nostre tradizioni religiose. Non credo che un simbolo sulla parete possa deviare o violare la libertà dei genitori di dare un'educazione laica ai propri figli. Son altri i segnali "diseducativi" che i giovani ricevono e vanno forse ricercati all'interno delle famiglie stesse! La scuola offre libertà di scelta tra frequentare o meno l'ora di religione; ora di religione che non và confusa con l'ora di catechismo e che spesso è frequentata, per scelta anche da chi cattolico non è. Plaudo all'iniziativa del Governo Italiano di appellarsi contro la sentenza e a breve proporrò un ordine del giorno a sostegno da trattarsi nel prossimo consiglio provinciale.
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Carla Mattea
Capogruppo Provinciale Lega Nord
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Articolo pubblicato su ANUU POLITICA il 12/12/2008
L’INTERGRUPPO INCONTRA LE ASSOCIAZIONI VENATORIE E LE FEDERAZIONI DEL CONI
Una serata d’eccellenza, organizzata dall’Intergruppo Amici del tiro della caccia e della pesca e dal suo Presidente, on. Luciano Rossi, si è tenuta a Roma presso il ristorante Mariano per fare ritornare la politica a un interessante livello di colloquio su caccia, ambiente e agricoltura, amorevolmente supportata dallo chef di questo mitico ritrovo del mondo venatorio. La tavola ha ancora una volta consentito di parlare con la massima franchezza sui vari problemi attualmente all’esame presso la Commissione Ambiente del Senato presieduta dal Sen. Antonio D’Ali, che ha come attento interlocutore anche il Vice Presidente Cesarino Monti e ovviamente il relatore Sen. Franco Orsi, in questa non facile “quadratura del cerchio” sui vari problemi che da più parti si prospettano per raggiungere il massimo consenso sulle modifiche della legge 157 /92, ormai datata nel tempo. Difficile la sintesi, più facile il colloquio intorno ai prodotti venatori, anche per i Capigruppo della Lega di Camera e Senato, Roberto Cota e Federico Bricolo, e per il Vice presidente del Senato, Rosi Mauro. Insomma, i molti senatori e i deputati presenti hanno voluto con diverse motivazioni riaffermare la necessità che il Parlamento tracci un percorso condiviso tra tutte le forze in campo, evitando la tentazione di inseguire l’idea di una legge che ci faccia andare per forza di più a caccia in favore di una legge che ci faccia andare meglio a caccia. Dobbiamo ricostruire il rispetto per la caccia da parte della società, così come avviene in molte realtà europee, perché il mondo venatorio è oggi il più forte movimento che si oppone all’urbanizzazione e alla perdita di territorio naturale. E così ancora altri parlamentari e responsabili del settore, presente anche la quasi totalità delle Associazioni venatorie: FEDERCACCIA - ANUU -MIGRATORISTI - ANLC - CONFAVI - ENALCACCIA. Nonchè le Federazioni Sportive CONI – FIDASC - UITS. Sono intervenute anche alcune delle migliori firme del giornalismo venatorio italiano: Modugno, Vallini, Ramanzini, Cretti e il Direttore di Diana P. Cacciapuoti. Il Ristorante MARIANO è stato sollecitato a farsi promotore per l’organizzazione anche nel Lazio e a Roma di Caccia in Cucina e a fornirci, ove possibile, le sue preziose preparazioni gastronomiche di selvaggina.
Erasmo Lino Belledonne
Lega Nord Savona
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COMUNICATO STAMPA LEGA NORD PROVINCIA DI SAVONA
L'inerzia di un sistema giudiziario inefficente è la principale causa di una tragedia su cui c'è certamente da riflettere. Ancora una volta si evidenzia la necessità di un controllo capillare sul territorio.
Difetti strutturali connaturati ad una politica nazionale BUONISTA E LASSISTA, i cui effetti sono sotto gli occhi di tutti, hanno certamente prodotto una frattura in seno alla comunità locale.
Il sistema legislativo e giudiziario è incapace di garantire LEGALITA' e SICUREZZA e sopratutto CERTEZZA DELLE PENE, pilastri questi che rappresentano i fondamenti di ogni società democratica.
Risulta troppo facile addebitare alle forze dell'ordine, che rischiando spesso la vita, dopo aver arrestato un DELINQUENTE, se lo ritrovano rimesso immediatamente in libertà pronto alla loro derisione forte di una "sorta di impunità" che sgomenta i cittadini.
L'auspicio di tutti noi è, allora, quello che le forze dell'ordine siano messe in grado di controllare il fenomeno dell'immigrazione clandestina, EVIDENZIANDO quindi la necessità di un controllo capillare su tutto il territorio da parte delle stesse ed aumentandone l'organico che riteniamo insufficente per fronteggiare i SEMPRE PIU' FREQUENTI EPISODI DI CRIMINALITA'.
La Lega Nord di Savona è solidale con le forze dell'ordine ed è ben conscia delle difficontà quotidiane che incontrano nello svolgimento delle loro mansioni che richiederebbero ben altre risorse.
LA SINISTRA IN 18 MESI DI GOVERNO si è dimostrata sorda alle istanze della gente senza dare risposta al problema della sicurezza ed ha trasformato il nostro paese nell'eldorado della criminalità organizzata. Abbiamo tutti ben presente gli assurdi provvedimenti adottati dal centro-sinistra nei confronti della sicurezza.
Riteniamo, perciò, necessaria una verifica accurata del reddito degli immigrati, unitamente ad un controllo copillare dei contratti di affitto, per verificare la congruità dell'alloggio di chi li ospita, ed in presenza di eventuali problemi di sovraffollamento non concedere il permesso di soggiorno.
La maggior parte di clandestini sfruttano l'ormai nota questione dell'ospitalità, entrano regolarmente in Italia con permessi di soggiorno di 90 giorni, appoggiandosi all'alloggio di amici o conoscenti, salvo poi, alla scadenza dei tre mesi, rifiutarsi di rientrare nel paese di origine dandosi alla clandestinità.
LEGA NORD PROVINCIA DI SAVONA
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DICEMBRE 2008
DA UNA INTERVISTA FATTA AL SENATORE FEDERICO BRICOLO
CACCIA
PERCHE’ LA LEGA NORD STA’ CON LE DOPPIETTE
La caccia è come un mondo di tradizioni che ci sono state tramandate nei secoli dai nostri padri. Oggi dobbiamo coniugare la possibilità di andare a caccia con quella di trasmettere alle nuove generazioni il rispetto dell’ambiente e della fauna.
Al di-là delle strumentalizzazioni i veri cacciatori amano la natura e sono le prime sentinelle dell’ambiente, sempre pronti a segnalare abusi di ogni genere. Molti paesi europei fra cui “Inghilterra – Austria – Germania – Francia” hanno dimostrato, attraverso politiche venatorie mirate la possibilità di far convivere i cacciatori con la fauna attraverso la collaborazione degli agricoltori. L’obbiettivo della Lega è far capire a tutti l’importanza di avere una visione comune in grado di tutelare gli interessi del mondo della caccia. Che poi nel nord è fonte di ricadute economiche molto importanti. La maggioranza delle aziende che lavorano nell’indotto della caccia sono al nord dove occupano migliaia e migliaia di lavoratori.
La Liguria, grazie alle battaglie condotte dal Consigliere Regionale Francesco Buzzone, ha ottenuto la riduzione da 10 a 3 anni il divieto di cacciare sul terreno bruciato da incendi. Non si capisce perché non venga varata la deroga per cacciare lo storno, grande portatore di zecche e devastatore di uliveti. Nei mesi compresi fra ottobre e marzo giardini e viali delle città sono letteralmente invase da miliardi di storni che non portano certamente pulizia e benessere. Molto è ancora da fare in quanto i cacciatori liguri, che sono i più penalizzati dalle normative regionali, chiedono a gran voce la riforma della legge 157 che risulta la più restrittiva d’Europa, che danneggia esasperatamente non solo i cacciatori ma anche le attività agricole e persino quelle sportive. Riteniamo quindi che dai cacciatori non si può prendere solo le già salate tasse, ma bisogna ritornare anche i benefici in egual misura.
Erasmo Lino Belledonne
Lega Nord Savona
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